CAMBIO AUTOMATICO SENZA FORI AL VETRO

L’idea era quella di poter effettuare cambi d’acqua della mia vasca per discus anche quando si và in vacanza o non si è in condizioni di farlo.

Leggendo qui e là su internet, vedevo tutti gli impianti automatizzati con i fori di troppo pieno e mi sono detto: ci provo? Dopo svariati km tra vetrai, negozi, bricocenter ecc… in cerca di un foretto diamantato, di una vasca già forata economica o di qualcosa che potesse essere utile, decido di inventarmi un sistema diverso. Innanzitutto la vasca è un 500 litri circa e ogni cambio corposo, chiederebbe 100 litri, impossibile farlo a mano.

L’idea mi viene guardando la mia autoclave! Mi metto all’opera e presto mi decido a fare dei fori alla parete per lo scarico ed il carico dell’acqua ed un’impiantino elettrico semplice ma utile alla causa.

Nel progetto iniziale pensavo di inserire ogni volta una pompa in vasca per pescare acqua e buttarla via ma mi resi conto che era un’automazione stupida... Così ho deciso di usare le elettrovalvole che avevo in casa o che avevo comprato per la co2.

Dopo aver spostato un rubinetto di acqua nella zona più idonea ho iniziato ad automatizzare il tutto in questo modo:

ho collegato il rubinetto ad un riduttore per tubi dell’impianto ad osmosi ed ho interrotto l’ingresso nell’impianto con la prima elettrovalvola (quelle della co2 che reggono fino a 3 bar di pressione, perfette!)

Dopo aver provveduto all’ingresso occorreva creare i valori di acqua desiderata. Prendendo spunto da un altro articolo del DP ordino una valvola fine per regolazione a spillo e due “T” della grandezza dei tubicini dell’osmosi e li installo dopo i due filtri a bicchiere del mio impianto. Dopo vari tentativi riesco a miscelare l’acqua di RO con quella di rubinetto per ottenere i valori scelti (ph circa 7, kh 3)

A questo punto dovevo “comandare” la produzione di acqua RO (tramite l’elettrovalvola) con un galleggiante che ho messo, attaccandolo al coperchio, al livello di acqua che volevo raggiungere nella vasca. Per renderlo stabile, dopo averlo inserito nel buco fatto nel coperchio, l’ho siliconato.

Per poter cambiare l’acqua utilizzo il motorino di pescaggio dei miei filtri esterni; ho preso in un brico-center una T da giardinaggio della misura del tubo

 E l’ho inserita in modo che l’acqua “pescata” sia divisa tra: i filtri e l’altra uscita, a cui ho successivamente collegato un’altra elettrovalvola da ½  pollice con relative riduzioni.

Per comandare questa valvola, che è quella che mi consente di cambiare acqua, ho usato un programmatore settimanale (in vendita in tutti i brico). In questo modo posso scegliere quando e quanta acqua cambiare.

L’uscita di tale elettrovalvola è mandata direttamente nello scarico. Nb: nella foto ci sono due scarichi, l’altro l’ho collegato alla campana aspira rifiuti….

Nel mio caso i due filtri “girano” con una corrente lentissima quindi ho messo una tanica dopo l’elettrovalvola ed ho misurato in quanto tempo scartavo 20 litri. Facendo due calcoli ho sistemato il programmatore in modo da avere un cambio giornaliero di circa 15 litri. Attualmente non stabulo l’acqua né la scaldo prima dell’immissione in vasca perché non ho notato il minimo sbalzo termico o il cambio di valori con un’immissione “goccia a goccia”, anche perché cambio 15 litri su 500 (più il volume dei filtri…).

Per colmare la vasca uso direttamente il tubo di osmosi miscelata, semplicemente inserendolo in vasca. Il tubo sarà poi siliconato (per evitare la fuoriuscita in caso di apertura del coperchio) e comunque avrà un discreto “gioco” al fine di evitare che venga sottoposto a forzature.

Il sistema credo possa funzionare, con le opportune modifiche, con qualsiasi pescaggio dei filtri esterni attualmente in commercio.

I costi di un sistema così sono ridotti, non si praticano fori agli acquari e soprattutto non si caricano più le taniche per i cambi d’acqua!!!

Spero che questo articolo possa essere utile anche a qualcun altro che abbia voglia di bricolage e di far star meglio i suoi dischetti!

Ringrazio tutto lo staff e gli utenti di Discus Portal per la possibilità di descrivere questo lavoro.

Cristiano Carbonara

Cristianoaq

 

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