THE WONDERS OF MALAYSIAA cura di Marcoari
Così recitava il titolo della parte dedicata alla Malesia (e quasi interamente a Penang) di Asian Discus di Johnny Yip un libro edito una ventina di anni fà che racconta degli allevamenti asiatici ed è ancora oggi molto valido."Wonders" appunto, Meraviglia e nel nostro caso non c'è aggettivo più esatto di questo: avete presente quando fate mille chilometri in macchina, di notte e senza sosta e una volta arrivati, quando vi sdraiate a riposare, vedete ancora scorrere davanti a voi il nastro d'asfalto? ...questo è quello che vi succede a Penang: andate a letto la sera, chiudete gli occhi e vedete ancora Discus! Al di là della cruda intervista che è più che altro una serie di informazioni estrapolate nelle varie chiacchierate avute in questi giorni, mi piacerebbe raccontare di una storia di amicizia trà uomini. Come molti asiatici, Mark è una persona schiva e riservata. Io e Andrea Sassi lo abbiamo conosciuto circa 10/12 anni fà a Duisburg e da allora è nata una lenta e graduale amicizia che va ben aldilà del rapporto professionale. In questi anni i nostri rapporti di amicizia e di lavoro hanno avuto vari intervalli ma non si sono mai interrotti del tutto. Mark è stato a casa mia circa 10 anni fà ed ancora oggi ricordava perfettamente quello che aveva assaggiato allora, così bene da chiedermi di portargli dei salami di Varzi. In questa settimana, dopo i primi attimi di affiatamento in cui animalescamente ci si studiava a vicenda, la nosta frequentazione è arrivata fino ad aprirci la sua casa e non solo. Non è facile per dei "Farang" (così ci chiamano gli asiatici prendendoci un pò in giro) arrivare a conoscere e frequentare la sua famiglia: la dolcissima moglie Elen i figli Marcos,Jason e Ginè, le sue sorelle, la madre e, non per ultimo, il padre che era a sua volta anche lui allevatore di discus. Ci ha mostrato la casa dove è nato e cresciuto, nella down town di Penang, dove il padre allevava discus e dove tuttora vive lo zio con la sua famiglia ed allevano discus a loro volta, anche se i palazzi moderni si stanno sempre più avvicinando minacciosamente. La vera vita a Penang come ci ha mostrato Mark non è fatta di ristoranti di lusso per turisti ma di spazi all'aperto dove condividevamo il cibo comprato in strada per pochi euro, posti dove eravamo le uniche facce pallide e gli sguardi ci facevano sentire delle curiosità per i locali. Ricordo in particolare una ragazzina che ci ha servito il pranzo a Taiping nell'entroterra Malese: ogni volta che veniva al tavolo cercava approvazione nei nostri sguardi e a ogni nostra richiesta scappava intimorita dalla madre, come a chiedere conferma prima di tornare al tavolo con quello che avevamo chiesto. Locali fatti di cibo e bevande gustosissimi, ma dove le norme igenicosanitarie a cui siamo abituati noi sono perfettemente aliene. GLI ALLEVAMENTI DI DISCUS:Quello che intendiamo noi in occidente per allevamento di discus non lo troviamo di certo a Penang: quì possiamo trovare un mondo fatto di vasche strapiene di pesci bellissimi, vasche spoglie senza nessun accessorio, al massimo una porosa, con fori di scarico a volte chiusi con tappi di gomma e gocciolanti, con galleggianti per lo riempimento. I locali poi sono coperture di lamiera o addirittura alcuni all'aperto esposti alle intemperie, o nel retro di un ristorante, o nella cantina di un palazzo, o in baracche di lamiera nella foresta. La luce è quella del sole il riscaldamento anche. Io, come daccordo con Claudio Bruno, mi ero preparato bene il mio compitino da casa con una serie di domande molto semplici e sintetiche sull'allevamento dei discus, ma già al secondo giorno quando ho posto la prima domanda ad un allevatore (ho chiesto a che valori allevava i sui discus e la risposta è stata secca: "Io prendo l'acqua con una pompa nel torrente dietro casa e và benissimo così com'è")ho capito subito che il nostro modo di intendere l'allevamento non coincide con questa realtà. Alcuni di loro poi non acconsentivano né a dirci i loro nomi né tantomeno a farsi fotografare. Ricordo uno in particolare che in lingua melè ha detto a Mark che se volevo potevo farmi una foto con le sue tre giovani figlie, ma non con lui. Altri alla nostra richiesta di indirizzo e-mail per rimanere in contatto ci guardavano come se venissimo da un'altro pianeta . Un'altra cosa che ci ha colpito è stata la specializzazione degli allevamenti, nel senso che tutti più o meno avevano coppie di ogni varietà ma la riproduzione vera e propria era molto selettiva: una, massimo due varietà. Così uno allevava solo pidgeon, un'altro solo Brillant, uno Blu Diamond e l'altro Albini. Ho pensato che ci fosse un'accordo tra di loro, una spece di patto di non aggressione, Mark invece sostiene che in base al tipo di acqua di cui dispone ogni singolo allevatore hà risultati migliori con una varietà piuttosto che un'altra, e che i cambi di varietà allevate erano imposti da cambiamento delle qualità dell'acqua. Se questo fosse vero a mio giudizio stravolgerebbe un bel pò di teorie sull'allevamento intensivo dei Discus. GLI ALLEVATORI:Vi racconto brevemente cosa abbiamo visto da ogni singolo allevatore. Mark Tan Chee Lok:Ecco l'impianto di Mark:
Una carrellata dei suoi pesci:
Theo Beng Chye:Uno di quelli "famosi" che un tempo allevava Leopard Snake di altissima qualità, poi aveva abbandonato il Discus per i Flower Horn, ed ora è tornato al Discus da qualche anno. Dietro casa ha una copertura piu o meno coibentata, forse costruita ai tempi dei flower, ed una parte esterna coperta con un telo oscurante ,dove con un centinaio di vasche ora alleva dei Blu Diamond detti "eggs shape" (ad uovo) destinati al mercato U.S.A.
Dikson Lim:è forse il più giovane degli allevatori di Penang. E' diventato famoso una decina di anni fà presentando per primo sul mercato mondiale Discus color giallo solido. Oggi alleva anche lui affianco alla casa, dove vive con i genitori e con poco più di una quarantina di vasche. Oltre ai suoi gialli, anche red melon e albini.
Lim Thean Aik:È un'altro di quelli storici. Oggi alleva i pidgeon Raflesia, che prendono il nome dal puzzolentissimo fiore color rosso acceso. Il suo impianto consiste in circa trenta/quaranta vasche ed anche questo è posizionato dietro casa.
Suo Nipote che non ci ha voluto dire il suo nome, ha una batteria di una quindicina di vasche fuori dalla porta di casa, sotto una tettoia in lamiera ed alleva Brillant e Cobalt in grandi quantità.
Lee Chee Fong:È stata una grossa sorpresa reincontrarlo. Lo avevamo conosciuto una decina di anni fà e poi ne avevamo perso le tracce. Vive e alleva in mezzo alla foresta interna di Penang. Dentro un angusta baracca di lamiera ci sono circa un centinaio di vasche dove riproduce il 99% degli esemplari albini che troviamo in circolazione, tutti di ottima qualità e incrociati per creare tutte quelle varianti cromatiche che si trovano in commercio. Abbiamo aspettato che tornasse dall'aeroporto, dove era andato a fare una spedizione. Nell'attesa la moglie (gentilissima) ci ha fatto entrare dopo aver rinchiuso i tre grossi Rottweiler che, come i custodi nel tempio del Budda, tengono alla larga gli intrusi e i curiosi. Dopo essersi scusato perché avevano già iniziato a fare i cambi d'acqua nelle vasche, abbiamo piacevolmente chiacchierato anche delle peculiarità genetiche dei Discus albini. Vi garantisco che anche la loro visione è abbastanza confusa e và comunque letta in chiave commerciale, più che genetica. Una cosa ricordo in particolare di questa visita e cioè che in mezzo ad un centinaio di vasche stràpiene di albini in tutte le varianti possibili ed immaginabili, che farebbero girare la testa ad ogni appassionato, il suo vero orgolio era una vasca con una coppia di tefè con prole, e anche questo la dice lunga sul modo di ragionare di un vero appassionato.
Tan Thean Keng:È lo zio di Mark, che vive con la famiglia nella vecchia casa, con una ottantina di vasche. Sotto una tettoia in lamiera alleva Brillant e dei bellissimi Brillant Red Spotted.
Un'altro Zio di Mark, anche lui riservatissimo. In un impiantino ben organizzato dietro casa, sotto delle tettoie con circa un centinaio di vasche, allevava dei discus parzialmente neri, una spece di marble che destina al mercato U.S.A. e in Korea, ed anche degli eggs shape, tutti derivati dai Blu Diamond e Cobalt.
Raymond Chuah Wei Peng:È un allevatore di Taiping, nella regione del Perak, ad una trentina di chilometri dall'isola che, in due siti separati (uno dietro casa sua e l'altro a casa di una delle sue figlie), alleva da una parte discus rossi e Pidgeon e dall'altra turchesi, Blu Diamond e leopard.
Teh Kim Kang:Ha un'altro allevamento dove siamo rimasti a bocca aperta. Al centro dell'impianto c'è un enorme vasca in cemento dove alleva Arowana. Sotto due tettoie separate, con circa 300 vasche, alleva principalmente Blu Diamond, Brillant e Snake Skin azzurri veramente belli. Nelle vasche nuotano anche degli albini che andranno a costituire il futuro breedeng stok.Qui Siamo riusciti anche a vedere l'unica vasca di Ghost in questo momento a Penang, una varietà molto vecchia me che sembra venga molto utilizzata per la creazione di nuove livree.
Kim:Un'altro allevatore che ci ha meravilgiato per caos e spartanità, è stato un certo Kim. Nel retro di un ristorante e nella cantina del locale aveva circa una quarantina di vasche dove nuotavano centinaia di Red Melon Pidgeon Tigher Head e withe e Red.
Dato Lim Yu Hoe:Per ultimo, "cronologicamente" non certo per importanza, è stato Dato Lim Yu Hoe: uno dei Gurù dell'allevamento di discus in tutto il mondo. E' grazie ai suoi sforzi se possiamo ammirare gli Snake Skin in tutte le varianti attuali. Quando lo Snake era solo un pesce "grigio" senza linee e colori, lui ci ha creduto ed ha continuato sulla sua strada, pur avendo per anni migliaia di pesci non commerciali. E' anche stato il primo ad incrociare quelle sue creazioni con dei Coari Wild e ha dato il via all'allevamento dei Leopard Snake Skin. Oggi, pur non allevando quasi più, se non per proprio diletto, ha ancora dietro casa (sotto una tettoia ed in parte all'aperto) circa una trentina di vasche con pesci che seleziona da vari allevatori di Penang, tutti di ottima qualità. L'incontro con Dato è stato quasi casuale circa tre ore prima di andare in aeroporto per tornare a casa. Noi eravamo a casa del padre di Mark, in fondo alla via dove abita Mark, e Dato è passato lì davanti a piedi, conversando con dei suoi amici. Appena i nostri sguardi si sono incrociati ci ha subito riconosciuto e ci ha invitato nella sua casa. Abbiamo piacevolmente chiacchierato e con piacere si è ricordato di quando, una decina di anni fà, a Duisburg, mentre tutti si accalcavano davanti al palco delle premiazioni, insieme passavamo per l'ennesima volta davanti alle vasche dei pesci in concorso dove mi spiegò come era stato possibile ottenere certe varietà, con quali incroci e quali problemi erano stati riscontrati. Anche a lui ho chiesto informazioni sulla selezione degli albini aspettandomi una risposta esaustiva, viste le sue conoscenze sull'allevamento del Discus ed essendo un medico primario, docente in medicina, chirurgia e genetista, ed anche ex ministro della sanità Malese. La sua risposta? "E' ancora troppo presto per poter capire se siamo di fronte ad una mutazione che, non essendo ancora fissata, possiamo ancora perdere o se possiamo parlare di una vera e propria varietà. Ci vorranno almeno altre 3 o 4 genarazioni "per ora chi alleva albini è solo alla quarta". Sayfullah Yeng:Abbiamo avuto anche degli altri incontri, più o meno casuali. Uno con Sayfullah Yeng (ex Nura Discus) allevatore, scrittore ed oggi consulente del Ministero. Lo abbiamo incontrato durante la visita a Theo Beng Chey. Era con una delegazione di funzionari governativi ed abbiamo comunque avuto il piacere di intrattenerci con lui per qualche minuto. Adam Tan:Poi è stata la volta di Adam Tan, ex presidente della Malesyan Discus Society, con cui abbiamo cenato e chiacchierato per qualche ora. Ci ha raccontato brevemente dell'andamento del mercato del Discus e delle differenze trà l'Asia, in particolare Giappone, Taiwan e Korea, dove è sempre maggiore la richiesta di esemplari vicini alla perfezione, l'Europa, dove si bruciano in pochi mesi nuove varietà e si vogliono prezzi bassi, America e Canada, sempre aperti alle novità. Negli ultimi due anni, ad esempio, il mercato asiatico ha richiesto una notevole quantità di Blu Diamond di ottima qualità. In Europa sono arrivate le code di produzione a prezzi bassissimi e negli U.S.A. sono andati tutte le varianti di ibridi derivati. L'ISOLA :Penang è un'intero stato, con una parte continentale e, appunto, l'isola Palau Pinang, collegata al continente da un ponte. Le particolarità di Penang per turisti sono: la miriade di luoghi di culto di tutte le confessioni religiose, i parchi naturali (abbiamo visitato la Butterfly Farm, dove siamo stati immersi trà migliaia di farfalle), il giardino botanico, con i suoi percorsi tra serre e foresta pluviale, con continui incontri con varani e scimmie, la spiaggia di Batu Ferringhi, con i suoi alberghi, ristoranti e le bancarelle sul lungomare. In fine io, Andrea e Mark abbiamo parlato della possibilità di tentare una simile esperienza in gruppo, in fondo gli appassionati tedeschi, olandesi e inglesi sono decenni che vanno a Penang a visitare l'isola e gli allevamenti di Discus. Se troveremo una decina di persone così appasionate e folli da essere disposte a spendere qualche migliaia di euro per andare in giro a 35/40 gradi e a mangiare di tutto ad occhi chiusi senza mai lamentarsi per godere di questa meraviglia, senza la certezza di poter portare a casa pesci, ma con la possibilità di capire come e cosa sia possibile a queste latitudini, prometto che ci impegnamo ad organizzare il tutto.
Poter condividere il modo di vivere un paese con chi ci vive, e non da turista, è sicuramente il modo migliore per conoscerlo ed apprezzarne sia le bellezze che i difetti, capire che quello che noi troviamo assurdo e irrazionale per la loro cultura è la normalità è difficile ma non impossibile, approfondire la conoscenza di questo popolo, che è un mix di culture ben amalgamate da secoli di convivenza, attraversare un marciapiede e trovarsi dalla Cina all'India e poi in Arabia, solo alzando gli occhi. Queste cose, unite alle sensazioni, gli odori, i suoni, i colori ed i sapori di tre continenti racchiusi in un'isoletta poco più grande dell'isola d'Elba, creano un vortice di stimoli che fanno pensare veramente di essere in un mondo nuovo e appunto una meraviglia.
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