Il Gruppo Acquariofilo Salentino in Asia

Reportage di Marco Strazzeri


Presso la sede della Biblioteca Sant'Antonio a Fulgenzio in Lecce, si è tenuto il primo incontro dell'anno 2007del Gruppo Acquariofilo Salentino. Hanno partecipato in qualità di relatori Francesco Denitto e Marcello Corona di ritorno dalla recente visita effettuata a Singapore in occasione di un concorso internazionale organizzato dal quel Discusclub.
Francesco Denitto, nell'occasione membro della giuria del Concorso, ha presentato una ricchissima relazione sull'evento mostrando le foto di circa 40 dei 250 esemplari di discus iscritti alla manifestazione.
Tutti certamente esemplari degni di pregio ed all'altezza delle aspettative del concorso che riconferma così il proprio prestigio internazionale annoverando tra i partecipanti i più autorevoli allevatori di discus. In concorso tra gli altri anche uno splendido esemplare proveniente dall'allevamento GS tripical Fish di Lecce.
Il concorso al quale ha collaborato il nostro Denitto, nell'occasione unico giudice europeo, ha adottato un criterio di suddivisone in categorie prevedendone 11 per ogni "genere" di discus vista l'assenza di una normativa internazionale che disciplini i concorsi; unici a non formare categoria a sè sono stati i discus selvatici che sembrerebbe non riscuotano grande successo nei paesi asiatici se non presso gli allevatori che li utilizzano per la riproduzione e selezione negli incroci con altri ibridi.

Grand Champion

Tra gli esemplari delle 11 categorie ne sono poi stati scelti in prima battuta 8 per ogni singola categoria stessa e tra questi i primi tre sono stati premiati. Tra questi (come overall outrace) un esemplare ibrido da circa 23 cm di diametro!!!


A seguire Marcello Corona che ha presentato invece un altrettanto ricco ed articolato report sulla vista concomitante allo stesso concorso, effettuata dalla "Compagnia Salentina" presso i prù rinomati e blasonati allevamenti di discus di Singapore. Tra questi l'allevamento "Fishio Tribe" dove, tra gli altri, erano presenti splendidi elementi di Scarlet e Red Marlboro nonchè Red Spotted White e Blu Diamond. A giudicare dalle foto, questi ultimi, davvero molto interessanti. Unica nota triste dello splendido e ricchissimo reportage è stata rappresentata dal vedere alcuni esemplari di discus con le pinne dorsali e anali totalmente amorfe, deformi e corrose. E' stato spiegato che tali effetti sono stati dovuti all'impiego massiccio di disinfettanti per fronteggiare la pandemia della SARS che ha afflitto quei luoghi lo scorso anno. Tuttavia, sembrerebbe che tali malformazioni siano rimaste fenotipali e quindi questi stessi esemplari vengo tutt'ora utilizzati come riproduttori con risultati incoraggianti...staremo a vedere!!!


Altra nota a parte va dedicata alla ricerca ormai ossessiva della "varietà" e della "texture" della livrea che spinge gli allevatori a selezionare esemplari che accentuino il disegno verticale o spotted che virino pian piano verso il disegno leopard...siamo davvero all'estremizzazione della selezione ibrida e non so quanto possa questo rappresentare un segnale positivo!!!!..purtroppo sembrerebbe che esemplari così selezionati riscuotano il successo specie nei paesi asiatici. Stesso successo che riscuotono, solo in Asia, esemplari di discus denominati "Bulldog" per un forte schiacciamento della testa (..inguardabili...) che pare siano oggetto di una selezione realizzata con esemplari deformi...lascio immaginare.....


Circa le tecniche di allevamento...nulla di nuovo sotto il sole...Nelle serre di Singapore sembrerebbe effettuino 2 cambi d'acqua giornalieri del 100% cadauno riducendo in questa fase i discus a sguazzare in una pozzetta d'acqua alta pochi centimetri...il tutto senza tanti "complimenti" circa la temperatura del cambio e cose analoghe che assillano invece noi acquariofili...un'altra filosofia davvero...
Chiaramente, con cambi così massicci, i sistemi di filtraggio rappresentano uno degli ultimi problemi di questi allevatori che limitano tali presidi a semplicissimi filtri meccanici per la rimozione di un eventuale particolato in sospensione.
La grande cordialità degli amici leccesi si è riconfermata anche in questa occasione accogliendo con vivo entusiasmo il folto gruppo di tarantini che ha preso parte all'iniziativa diventando quindi anche nuovi soci del GAS. Il prossimo appuntamento in programma sarà tra circa un mese e non mancherà certo la nostra presenza!

 
 

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