Acquario di Ivano Soluzione

 

Decrizione della Soluzione

Definiti gli obiettivi, dovetti per forza informarmi di come arrivare a raggiungere lo scopo ed operare preventivamente alcune scelte.

Acquario:

La scelta della vasca è stata assai semplice, decisa infatti la posizione in salotto, ho estratto le misure di massima. L’acquario con misure di 160X60X60 è stato realizzato artigianalmente da Acquariumconcept che ringrazio ancora per la consulenza. Il tracimatore di tipo marino originariamente montato, fu sostituito da un tra cimatore per acquari d’acqua dolce, idea fornita da Ernesto, moderatore di DP. Con esso infatti è possibile “pescare” acqua anche dal fondo e non solo dalla superficie.

Illuminazione:

Desideravo disporre di un buon potenziale di illuminazione per poter eventualmente optare per un acquario piantumato. Reduce da ottime esperienze con le lampade HQI optai inizialmente per quest’ultime (3x150w), migrabili eventualmente anche per una conversione in marino. Mi organizzai quindi per la costruzione di una plafoniera di questo tipo. Consultando via via i vari siti web di settore a proposito dell’illuminazione T5 e, poiché leggevo che si potevano ottenere buoni risultati anche con vasche di barriera mi convinsi che potevo anche migrare la mia idea su questo tipo di illuminazione. L’avrei comunque utilizzata per Discus e quindi sicuramente parzializzata.

La scelta ricadde allora per una plafoniera 8X35W (low power) T5 trovata ed acquistata in germania via Internet ad un costo contenuto. Fornita con accenditori elettronici non dimmerabili e con due accensioni di quattro tubi ciascuna, modificata in seguito alle mie esigenze come descriverò più avanti.

Sistema di filtraggio

La scelta del sistema di filtraggio cadde su un sistema a Sump senza percolazione. Questo sistema di filtraggio rispettava tutti gli obiettivi richiesti, potenza filtrante , capacità di litraggio, possibilità di alloggiamento di sonde e regolatori vari, costo contenuto. Acquistai quindi sempre da aquarium concept una vasca da 80X40X40 e 6mm di spessore da circa 120l lordi. Ho provveduto all’inserimento delle paratie di separazione come vedremo più avanti.

Sistema di Fertilizzazione e regolazione PH

Inserii nelle specifiche un sistema di regolazione del PH con immissione di CO2 che, oltre che stabilizzare i valori dell’acqua in vasca, provvede ad una buona fertilizzazione delle eventuali piante inserite. Acquistai quindi una bombola da 5kg con regolatore della Dupla ed elettrovalvola. La diffusione in sump tramite un reattore auto costruito. Il sistema di regolazione automatico andò ad essere inserito nelle specifiche del sistema regolazione centralizzato (descritto nel prossimo capitolo).

Sistema riscaldamento/refrigerazione automatico con temperature di soglia impostabili per giorno/notte

La scelta del riscaldamento da utilizzare fu piuttosto facile, pensando di utilizzare un filtro di tipo Sump, optai per due riscaldatori in parallelo di potenza di 300w ciascuno abbinati ad un sistema di cavetto riscaldante (anche qui raddoppiato). Doppio riscaldatore per problematiche nel reperimento di un singolo apparecchio di potenze superiori ai 500w e per avere una minima ridondanza in caso di guasto, medesimo concetto per il doppio cavetto.

Acquistai due riscaldatori identici della Juwel che sostitutii in seguito con due Aquamedic in titanio e due cavetti riscaldanti da 50w/240V della EDEN.

Per la regolazione presi come spunto il funzionamento a soglie del termostato duomat della Dennerle, ed inserii i concetti di base nelle specifiche del sistema di regolazione.

Sistema di circolazione a regolazione manuale della portata

Il sistema di circolazione fu calcolato semplicemente in base alla risalita ed alla portata corretta, aggiungendo un po’ di riserva per compensare la difficoltà di flusso attraverso i materiali filtranti. Poiché il sistema di circolazione è il cuore del filtraggio, le pompe scelte dovevano eccellere in affidabilità, il mercato in questo caso fa ricadere quasi obbligatoriamente su Eheim, una pompa 1260 nel mio caso.

Pensai di dotare l’idraulica del sistema di circolazione di valvole manuali con le quali contenere eventuali eccessi di potenza della pompa scelta.

Sistema di interruzione della circolazione temporizzato per la somministrazione cibo

Mi accorsi che l’utilizzo di una vasca con pozzetto tracimatore comportava un problema non grave ma fastidioso. Quando si somministra il cibo in vasca con il sistema di circolazione acceso, tutto il mangime che rimane sulla superficie, viene risucchiato velocemente dal pozzetto andando direttamente in Sump. L’arresto manuale della circolazione risolve il problema ma è necessario ricordarsi di riavviare il tutto. Per risolvere questo inconveniente è stata prevista una funzionalità di blocco della circolazione temporizzato per consentire al cibo di affondare ed azzerare la turbolenza in vasca. Allo scadere del tempo (impostabile a piacimento) il sistema riattiva automaticamente la circolazione.

Sistema di cambio acqua automatico a capacità regolabile

Pensai ad un sistema automatico del cambio dell’acqua, concetto molto comodo ed abbinabile a quasi tutti i tipi di acquario (ai cambi d’acqua non si puo’ prescindere). Le caratteristiche desiderate erano, oltre naturalmente alla possibilità di cambiare parzialmente l’acqua, quella di poter deciderne il quantitativo desiderato. Dovetti prevedere per forza una vasca di rabbocco dove immagazzinare l’acqua necessaria ai cambi. Acquistai allora una vasca di dimensioni personalizzate( 40X50X60 6mm) di 110l lordi in funzione dello spazio rimanente nel vano tecnico sotto la vasca. Affidai la logica di funzionamento al sistema di gestione centralizzato.

Sistema di rabbocco automatico a livello regolabile

Pensai a questa possibilità prelevando l’idea dagli acquari marini i quali, necessitano di rabbocco per il mantenimento costante della salinità. Nonostante l’evaporazione, molto elevata in questo tipo di vasche, non causasse particolari problemi ai pesci d’acqua dolce, pensai che avrei potuto adottare lo stesso sistema semplicemente per  evitare mancati pescaggi d’acqua da parte della pompa di circolazione causati da un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua. Anche questa funzionalità entrò nelle specifiche di funzionamento del sistema di gestione centralizzato.

Sistema di sifonatura semiautomatico

Una delle attività che ritengo molto importante in un acquario per Discus è la sifonatura del fondo. Questa attività è purtroppo eseguibile esclusivamente solo manualmente e quindi non considerai questo aspetto nelle specifiche tecniche, rassegnato ad operare col sistema classico.

Questa funzionalità fu introdotta a progetto avanzato. Durante una visita a casa mia di Stella e Claudio (admin di DP), quest’ultimo mi suggerì, vedendo la vasca in fase di collaudo, di dotarla di un sistema di sifonatura che sfruttasse lo scarico acqua già utilizzato per scaricare l’acqua di cambio consigliandomi i collegamenti adeguati. Seguii allora il suo consiglio e scoprii che le funzionalità di rabbocco automatico si prestavano perfettamente al reintegro dell’acqua scaricata. Questo sistema mi consente quindi di sifonare accuratamente senza preoccuparmi del reintegro dell’acqua che avviene automaticamente.

Gestione automatica dell’acqua di rabbocco

Poiché nelle caratteristiche tecniche erano presenti funzionalità di rabbocco automatico e di cambio automatico, si rese necessario prevedere un modo per rendere disponibile nuova acqua al sistema di gestione. Affidai allora la produzione dell’acqua ad osmosi (purtroppo obbligatoria a causa dei pessimi valori della mia acqua di rete) ad un classico impianto a cinque stadi (tre bicchieri) con pompa booster, manometro di pressione e misuratore EC il tutto acquistato su Internet ad un prezzo interessante. La pompa booster risultò fondamentale non tanto per l’incremento di produzione quanto per la possibilità di “spingere” l’acqua al piano superiore. L’impianto RHO è infatti situato ad un piano sottostante la vasca. Questa funzionalità consente di mantenere sempre a livello massimo la vasca di rabbocco e disporre costantemente di acqua di cambio. Misi anche quest’esigenza nella lista delle specifiche del sistema di gestione.

Regolazione manuale della durezza e conducibilità dell’acqua di rabbocco (RHO + rete)

Per portare ad un livello accettabile per i discus i valori dell’acqua RHO, era quella di utilizzare appositi sali che avrei mescolato di volta in volta. Scoprii che una valida alternativa ai sali era la miscelazione con l’acqua di rete. Con questo sistema avrei potuto evitare operazioni manuali di dosaggio sale ed evitare di lavorare per quantità di acqua esatte (per dosare correttamente il sale).

Pensai quindi di usare la miscelazione con acqua prefiltrata, mescolando acqua di rete a quella d’osmosi tramite una regolazione un piccolo regolatore a spillo. Questa regolazione mi consente di ottenere il grado di durezza desiderato per l’acqua di cambio/rabbocco ed evitare operazioni manuali.

Rimescolatore acqua di cambio

Ritenni che l’utilizzo di due acque diverse per il cambio/rabbocco fosse necessario un rimescolamento in vasca di rabbocco . Pensai quindi di utilizzai un areatore con porosa di buone dimensioni che, oltre a rimescolare le due acque, avrebbe potuto contribuire a mantenere una buona ossigenazione dell’acqua, altrimenti stagnante.

Sistema battericida temporizzabile

Lessi parecchie opinioni controverse circa l’utilizzo di questo sistema, decisi comunque di dotare l’impianto di un battericida. La ricerca cadde su un modello da laghetto acquistato su un sito Svizzero. Mi accorsi che la qualità “cinese” non eccelsa e sostituii il gruppo di accesione e la lampada PL con una Osram. Il sistema di accensione temporizzato/fisso diventò una specifica del sistema di gestione centralizzato.

Sistema di areazione

Pensai di aggiungere anche un piccolo sistema di areazione semplicemente per disporre di un po’ movimento dell’acqua anche a pompe ferme ed anche per aggiungere un po’ di estetiche bollicine. Acquistai allora un areatore non troppo potente e dotai la vasca del classico tubicino d’areazione. Questo tubicino è uno dei pochi collegamenti a vista della vasca che compromettono l’estetica.  

Oggigiorno ho rivalutato le funzioni benefiche dell’areazione in una vasca per Discus e sono quindi contento di avere previsto questa funzionalità.

Sistema di videosorveglianza multiplo

L’idea di avere la possibilità di visionare il mio acquario da remoto si rese possibile quando decisi di controllare l’acquario da PC (vedi sistema di gestione). Decisi di acquistare due WebCam della Logitech di buona qualità delle quali sono molto soddisfatto.

Sistema di log ad output multiplo (files, video, mail) a tre livelli dello stato di funzionamento generale.

Come per la videosorveglianza, l’utilizzo di un PC per il controllo del sistema mi permise di prevedere un sistema di monitoring abbastanza dettagliato. Presi come spunto il concetto di sorveglianza dei sistemi IT che utilizzavo per lavoro tempo addietro, basato su tre diversi tipi di notifica e tre diversi tipi di livello di severità.

Il risultato che volevo ottenere era quello di avere nove opzioni di monitoraggio differenti, questo grado di tracciamento mi consente di conoscere l’andamento dell’acquario e di avere un semplice storico da consultare in caso di malfunzionamenti o anomalie.

Allarme acustico allagamento

Poiché la destinazione della vasca era il salotto di casa, mi prefissai di contenere i danni causati da malfunzionamenti. Per fare questo mi dovetti affidare ad un semplice sistema di allarme allagamento che non fosse collegato al sistema di gestione principale. In caso di disattivazione di quest’ultimo, l’ allarme allagamento doveva rimanere attivo.

Mi affidai ad un piccolo kit(fai da te) elettronico acquistato sul web dal funzionamento molto semplice;  un sensore acqua “sorveglia” costantemente il vano sottovasca, in caso di allagamenti il sensore attiva un summer all’interno del quadro di comando che rimane in funzione fino a che si preme un tasto di riarmo (ovviamente dopo aver risolto il problema).

Allarme acustico mancanza di tensione con batteria tampone

Il problema principale quando si affidano i propri pesci alla tecnologia, è quello della mancanza di tensione elettrica. Pensai infatti che qualsiasi prevenzione adottata fosse inutile senza energia elettrica per operare una reazione. Un piccolo sistema di segnalazione acustica di mancanza tensione poteva dunque essere utile. Decisi allora di dotare il quadro di comando di un allarme mancanza tensione che si attivasse in caso di black out. Il sistema è composto da un relais a due poli, una batteria al piombo per assicurare energia ad una sirena. In caso di black out il relé sgancia attiva la sirena la quale utilizza l’energia della batteria per suonare.

Sistema di protezione elettrica (interruttore differenziale)

Un altro sistema di sicurezza che misi a progetto fu la protezione contro i guasti elettrici, importante visto l’utilizzo massiccio di apparecchi ad immersione. La protezione è un semplice interruttore differenziale da 30mA collegato a monte di tutto l’impianto di alimentazione degli apparecchi di potenza (pompe, riscaldatori, ecc.).

L’abbinamento di questo dispositivo e dell’allarme acustico per mancanza di tensione fa si che, in caso di guasto di apparecchi o mancanza di tensione dall’esterno, l’impianto venga messo in sicurezza (sgancio) e venga segnalata l’anomalia.

Separazione dell’alimentazione elettrica Potenza/Comando (2X240V)

Misi nel progetto anche un sistema di separazione dell’alimentazione elettrica (sfruttando la fortuna di poter disporre un sistema di distribuzione domestica trifase) composto da due fasi da 240V ciascuna. Questa soluzione consente di prelevare più energia e consente di mantenere attivo il comando in caso di guasti agli apparecchi di potenza.

Sistema di comando TouchScreen + Tastiera

Il progetto originale prevedeva l’utilizzo di una tastiera con mouse di tipo trackball per interagire col sistema di gestione. Dopo un periodo di collaudo mi resi conto della scomodità di questo sistema. Mi informai allora sula possibilità di utilizzare uno schermo tattile per eseguire le operazioni quotidiane più semplici (per esempio il cambio dell’acqua). Riuscii allora ad acquistare ad un prezzo contenuto (i monitor touchscreen costano parecchio) uno schermo da 17 pollici con sistema capacitivo a 4 sensori (precisione non eccezionale ma perfetto per il mio scopo).

Comandare il sistema risulta ora molto comodo e veloce.

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