L'acquario di Ivano
Introduzione
Il Discus
Il mio passaggio ai discus risale ormai a sei anni orsono. La passione per questo pesce mi prese subito dopo averli visti dal mio negoziante. Dopo il primo incontro col re, mi portai a casa (per il momento) mille domande che, credo, si pongono tutti subito dopo il contagio da discussite. Sarò in grado di tenerli? Qual’è l’acqua ideale? Il cibo? Dove li tengo? Ecc.
Acquisite le informazioni minime per partire, allestii un 250 litri posizionato in un locale hobby ed acquistai una (fortunatamente) coppia di snake e successivamente una coppia di cobalt. Questo primo “contatto” mi permise di fare un po’ di esperienza “diretta” e di portare a termine un po’ di riproduzioni, soddisfatto quindi di aver appreso il primo ABC su questo pesce.
L’idea
A quel tempo, ero in una fase dove il mio concetto d’acquariofilo era un po’ combattuto, ero passato dalla concezione dell’acquario da salotto di tipo fritto misto agli acquari da biotopo oppure dedicati a poche specie, magari posizionati in un locale idoneo, per poter osservare meglio gli aspetti legati all’allevamento e riproduzione. A cosa dedicarsi quindi? Estetica o Informazione/Allevamento? Vasca da salotto o impianto per l’allevamento?
Mi resi subito conto che entrambi gli aspetti erano molto interessanti, soprattutto per i discofili, dove il nostro re è incredibilmente affascinante in acquario da salotto ed è ugualmente interessante in vasca spoglia durante una riproduzione. Mi informai e, scoprii che in campo allevamento/riproduzione di discus, ma vale anche per altri allevamenti, l’automazione si rende praticamente indispensabile, i criteri delle vasche sono molto diversi e gli impianti d’allevamento mirano molto sulla praticità trascurando di molto il lato estetico. Nel campo estetico invece la vasca di discus era considerata soprattutto per le dimensioni necessarie e per l’arredamento particolare (non direi brutto), l’automazione in questo caso non era ancora troppo considerata.
Poiché mi allettava l’idea di avere un bell’acquario in salotto, optai per questa “strada”, almeno inizialmente.
Mi chiesi se avrei comunque potuto applicare alcuni concetti utili in campo allevamento, aumentando il grado di automatismo e riducendo i tempi di manutenzione.
Ecco che prese forma l’idea di una vasca da salotto per i miei dischetti, di dimensioni “importanti” con un grado di automazione che la rendesse pratica e funzionale.
Da buon svizzero “di precisione” buttai giù due appunti su come avrei potuto costruire il sistema e quali caratteristiche doveva avere il mio acquario. Quali erano i punti da chiarire, ecc.
Era l’ormai lontano 2004, data di partenza della mia avventura.
OGGI
Oggi, all’alba dell’anno 2009, posso considerare la missione compiuta (almeno al 90% poiché con questi generi di lavori non si finisce mai veramente),a gennaio di quest’anno ho inserito quelli che sono stati i miei primi discus acquistati, che, per fortuna, nuotano ancora felicemente. La vasca non é ancora arredata in quanto é in attesa di mobile in legno per coprire la parte tecnica ed andrà di nuovo smontata.
Nel frattempo la mia cultura acquariofila è andata avanti (spero), grazie alle esperienze dirette e grazie alla mia partecipazione alla community www.Discusportal.it , dove ho potuto imparare moltissimo. Un grazie ai partecipanti di questo portale che mettono a disposizione le proprie competenze ed esperienze per la crescita comune della cultura del discus.
Non mi sembra vero di avere finito, dopo centinaia e centinaia di ore investite, ora posso godermi il mio acquario in salotto.
Questo articolo vuole essere un po’ una descrizione dei lavori eseguiti e dei concetti di base di questo acquario e di quelli che io credo siano i punti di rilievo. In particolar modo il grado di automazione raggiungibile con sistemi amatoriali e non dedicati e, non da ultimo, un occhio al contenimento dei costi e dei consumi.


Domani
La mia avventura con i discus, ovviamente non finisce qui, mentre scrivo sono in procinto di organizzare una piccola serretta per scoprire il mondo dell’allevamento e riproduzione. Ma questa è un’ altra storia …
Obiettivi
Gli obiettivi prefissati durante la fase di ideazione sono i seguenti:
Caratteristiche
- - Acquario aperto senza tiranti
- - Illuminazione sospesa parzializzabile con luce lunare
- - Sistema di filtraggio ad alta capacità per acquario d’acqua dolce
- - Sistema di fertilizzazione e regolazione del PH automatico (CO2)
- - Sistema riscaldamento/refrigerazione automatico con temperature di soglia impostabili per giorno/notte
- - Sistema di circolazione a regolazione manuale della portata
- - Sistema di interruzione della circolazione temporizzato per la somministrazione cibo
- - Sistema di cambio acqua automatico a capacità regolabile
- - Sistema di rabbocco automatico a livello regolabile
- - Sistema di sifonatura semiautomatico
- - Gestione automatica dell’acqua di rabbocco
- - Regolazione manuale della durezza e conducibilità dell’acqua di rabbocco (RHO + Rete)
- - Rimescolatore acqua di cambio
- - Sistema battericida temporizzabile
- - Sistema di areazione
- - Sistema di videosorveglianza multiplo
- - Sistema di log ad output multiplo (files, video, mail) a tre livelli dello stato di funzionamento generale.
- - Allarme acustico allagamento
- - Allarme acustico mancanza di tensione con batteria tampone
- - Sistema di protezione elettrica (interruttore differenziale)
- - Separazione dell’alimentazione elettrica Potenza/Comando (2X400v)
- - Sistema di comando TouchScreen + Tastiera
Questo l’elenco, un po’ ambizioso, di quello che ho pensato in fase di ideazione. La scopo di questa vasca era, ed è ancora, quello di avere un acquario per Discus con tutte le caratteristiche necessarie. Ho voluto comunque inserire componenti più generici per un eventuale utilizzo differenziato della vasca. Esistono quindi componenti del tutto superflui per un acquario destinato ai discus (es. refrigeratore) che non verranno utilizzati. Nel concetto generale mi sono imposto di mascherare più possibile la vista di fili tubi cavi e quant’altro andavano a rovinare l’estetica generale della vasca.
Soluzione agli obiettivi
Date le caratteristiche ho dovuto pensare a come realizzare il tutto, l'avventura é stata assai stimolante e difficoltosa. Il link qui sotto vi porta sul dettaglio di ogni specifica di progetto e come ho ritenuto di poter rispondere ai miei obiettivi.
Descrizione della soluzione
Sistema di gestione Centralizzato
La caratteristica principale di questo acquario è il sistema di gestione centralizzato.
Questo sistema , già citato più volte nel capitolo precedente, si doveva far carico di tutti gli automatismi previsti nelle specifiche di progetto.
Mi trovai allora a dover decidere quale sistema adottare fra pochi i disponibili. Feci un elenco delle funzionalità desiderate e mi misi d’impegno per trovare qualche cosa che facesse al caso mio.
Purtroppo mi resi conto che le opzioni erano ben poche, avrei potuto optare per un sistema tipo aquatronic o simili oppure affidarmi ai PLC, entrambi i sistemi comunque avevano dei costi molto alti e non coprivano le mie esigenze al 100%. Come fare? Nessuna soluzione già in commercio mi soddisfaceva. Le specifiche erano troppo ambiziose? Dovevo rinunciare a qualche cosa?
Prima di rinunciare provai a pensare alla possibilità di costruirmi da solo il sistema.
Decisi di intraprendere la strada tortuosa del faidate, con i relativi rischi (costi incerti, risultato incerto, allungamento dei tempi ecc.) ma anche i vantaggi (personalizzazione illimitata, controllo della realizzazione, possibilità di aggiungere nuove funzioni, ecc.).
Dovevo ora cercare identificare le componenti che facevano al caso mio. Il link qui sotto vi riporta a come ho previsto il sistema di gestione in quanto ad apparecchiature, sensori, ecc.
Sistema di Gestione
ll Software
La realizzazione del Software é stata per me la sfida più difficile in quanto le mie competenze in materia erano assolutamente insufficienti per ciò che dovevo realizzare. Nonostante abbia diversi anni di informatica alle spalle, la mia specializzazione è sempre stata quella dell’ ingegneria sistemistica e non su quella di sviluppo. Le mie conoscenze erano limitate all’uso di linguaggi di scripting orientati ad automatizzare alcuni lavori ripetitivi. Mi ha comunque sempre affascinato il mondo dello sviluppo SW del quale sul lavoro vedevo solo alcuni aspetti.
La mia fortuna era quella di avere dei colleghi/amici con competenze molto elevate in materia e di poter attingere tante informazioni utili per il mio sviluppo. Mi dotai anche di un paio di ottimi libri per principianti dai quali imparai la tecnica di base.
Piattaforma e Linguaggio di programmazione
Conoscendo per la maggior parte i sistemi Microsoft, la scelta della piattaforma fu automatica. Nonostante apprezzi i sistemi Linux (il quale probabilmente si prestava meglio al mio scopo), dovetti optare per ciò che già conoscevo meglio ed evitare di perdere ulteriore tempo per farmi delle competenze anche su sistemi operativi a me sconosciuti. Dei tanti linguaggi di programmazione disponibili, Java, Visual Basic, C++, C# ecc. scelsi quello che conoscevo meglio, Visual Basic nella vecchia versione 6.0. Questa scelta farà ridere molti in quanto gli sviluppatori “seri” si orientano su ben altri linguaggi. Il mio scopo però non era quello di diventare uno sviluppatore ma di fare funzionare il mio sistema e ridurre i tempi di sviluppo al minimo. La versione di Visual Basic .Net già disponibile nel 2005 risutava ancora molto complessa per me e quindi non me la sentii di andare su questa versione.
Devo dire inoltre che, mia opinione, VB6.0 risulta abbastanza facile da imparare (conoscevo già un po’ il cuginetto VB Script) e molto leggero in quanto progettato per funzionare su PC molto meno performanti.
Mi misi subito all’opera e scrissi i primi rudimenti di codice del SW che in seguito chiamai AIMS acronimo di Aquarium Integrated Management System.
Era la primavera dell’ormai lontano 2005.
Presentazione AIMS
Realizzazione
La realizzazione del sistema ha impiegato all'incirca 4 anni. Poiché ritengo che per ottenere i risultati prefissati sia necessario partire con le idee piu' chiare possibile, impiegai molto tempo nell'ideazione della soluzione e cercai di procurarmi più materiale ed attrezzatura possibile. Ho portato avanti in parallelo la realizzazione del software e quella della vasca vera e propria alla quale, per ovvi motivi logistici, potevo lavorare solamente a casa. Lo sviluppo del software invece poteva seguirmi e lo ha fatto in vacanza al mare (intanto che Rufus prendeva la tintarella io sviluppavo AIMS in camera d'albergo), in montagna col portatile alimentato ad energia solare, ed ovunque pensavo di trovare un attimo di tempo da dedicarci. :-)
Bando alle ciancie, ecco un articoletto con un po' di foto delle varie fasi della realizzazione.
Realizzazione
Ringraziamenti
La lista dei ringraziamenti é veramente lunga e c'é sempre il rischio di dimenticare qualcuno. E' comunque doveroso citare coloro senza i quali non sarei riuscito a portare a termine questo lavoro. Inanzitutto ringrazio la mia compagna Clara (Rufus) per la pazienza ed il supporto dimostrati in questi anni e naturalmente tutta la mia famiglia alla quale probabilmente ho sottratto tempo, reinvestendolo in questo lavoro.
Parto con i ringraziamenti che vanno a Luca P. per le prime righe del codice di AIMS scritte (mi ricordo ancora la console di VB sul suo PC). Un enorme grazie a Gabriele, Rino e Luca, colleghi ma sopratutto amici, per la pazienza dimostrata nell'ascoltarmi e consigliarmi in questi anni e sopratutto per avermi messo a disposizione le loro notevoli conoscenze di sviluppo (hanno pazientemente ascoltato discorsi sui pesci anche se a loro non importa granché;-)). Queste persone mi hanno fatto da veri e propri mentori per la realizzazione del sistema. Ringrazio Claudio il nero (sapete chi é ;-)) per la consulenza recente sull'idraulica ed Ernesto (idem) per le dritte sul pozzetto.
Ringrazio Stefano M. per le dritte elettrotecniche ed elettroniche nonché per la fornitura dei materiali e la consulenza illuminotecnica, Filippo e Fabio per i "colpi di braccio" durante i trasporti delle apparecchiature non propriamente leggere, mia sorella Morena per i viaggi a Como per reperire il PVC ad incollaggio. Un grazie ad Aquariumconcept per le parti in vetro di ottima fattura, alla ditta Fratelli Amodio per la struttura ed a Rossi e Lersa di Como per le parti in PVC.
Ringrazio anche coloro che indirettamente hanno voluto o dovuto ascoltarmi nel bel mezzo delle mie elucubrazioni mentali e non mi hanno mandato a quel paese prendendomi per matto.
Infine un grazie a discusportal ed a tutti i suoi utenti, sopratutto a chi é arrivato a leggermi fino a questo punto.
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