Con questo breve articolo vorrei presentarvi e darvi notizie delle varietà piu diffuse di neocaridine e caridine, se avete ancora dei dubbi dopo aver letto quanto segue non esitate a contattarmi (doxalife) con m.p. o via mail.
 

Partendo dall’inizio!!!

Spesso si sente parlare di caridine e neocaridine, i termini sono nel linguaggio comune sinonimi ma presentano in verità delle piccole differenze morfologiche, basti sapere che le caridine le identifichiamo con le japoniche (i gamberi di Amano), mentre le neocaridine sono le comuni red cherry o le red crystal.

La differenza principale tra queste due classi le possiamo ritrovare nelle dimensioni, sono più grandi di tutte le neocaridine e nello sviluppo dei piccoli, le caridine devono affrontare sviluppi larvali lunghi e in acqua salmastra.

Tutti questi gamberetti sono ottimi aiutanti per la pulizia della nostra vasca, perché oltre ad essere belle colorate e simpatiche, sono instancabili divoratrici di alghe, detriti, pesci morti e i residui di cibo che inevitabilmente andranno sotto radici e piante.

Generalità e struttura corporea

Genericamente si può dire che tutti i gamberetti da noi reperibili, caridina japonica esclusa, hanno dimensioni da adulti dai 2,5 ai 3,2 cm, appartengono all’ordine dei decapoda genere Atyidae.
Images 1 Il corpo di un gamberetto si può dividere idealmente in due parti, l’addome e il cefalotorace. Quest’ultimo è l’unione del torace e della testa, vi risiedono gli organi vitali dell’animale, e la sacca dove scorgeremo per prime le uova, proprio dietro la testa; la divisione tra le due parti è alla fine del carapace, dove tutti voi quando mangiate i gamberoni, staccate la testa dal resto del corpo!
Il carapace è la parte più dura dell’animale, contiene molta chitina, è la vera e propia corazza!
Coi numeri 1,2,3 (Maxillipede) sono identificati gli arti massilipedi, ovvero le zampette corte con le quali mangiano e rovistano nella nostra vasca alla ricerca di qualcosa da divorare.
Le zampe lunghe sono quelle del movimento, permettono all’animale di arrampicarsi sui legni o di sostare sul fondo in perfetto equilibrio.
Coi numeri progressivi dall’1 al 5 sono indicatigli pseudopodi, arti usati per la propulsione, per ossigenare le uova che saranno ospitate tra essi e il corpo del gambero, come si vede nella foto.
 

La muta

I nostri gamberetti crescono, ma la loro corazza è rigida, quindi periodicamente la cambiano, con un processo chiamato ecdisi.Il processo è del tutto naturale e vuol dire che i vostri gamberi sono sani; esso è stimolato anche da cambi con acqua più fredda di quella della vasca.
Images 1 La muta avverrà in angoli nascosti ma vedrete sul fondo della vasca o sull’aspirazione del filtro un piccolo gambero trasparente, spezzato all’altezza della divisione dell’addome dal resto del corpo, lasciatela in vasca, non toglietela, perché costituisce un pasto per i piccoli e i grandi gamberetti, e in piu aiuta loro ad reintegrare i minerali e i carbonati.

Durante questo periodo non vedrete molto spesso i vostri gamberi, perché se ne staranno intanati perchè facilmente attaccabili.

La vasca e i coinquilini delle neocaridine e caridine

Se si desidera allevare e riprodurre questi gamberetti bisogna optare per vasche adibite solo a loro, vanno bene vaschette da 20 litri con filtro e se la tenete in una stanza riscaldata (quindi non in cantina o solaio), potete anche non mettere il riscaldatore, ma questo dipende da specie a specie e dopo ne parliamo.
Per il filtraggio va bene della classica lana di perlon, spugna e cannolicchi, l’importante è ossigenare bene l’acqua se la temperatura diventa critica (intorno o sopra i 29 gradi direi), avere acqua priva di cloro e minerali pesanti e se possibile evitare di fertilizzare in presenza di qualsiasi gambero!! Infatti i fertilizzanti contengono minerali pesanti e sostanze nocive ai gamberetti, ho visto red cherry saltare fuori da acquari dove era stato messo poco prima del fertilizzante in gocce….aspetto non di poca importanza inibisce la riproduzione e smorza i colori, quindi meglio meno piante o piante meno esigenti ma gamberi vispi e sani.
L’utilizzo di co2 non comporta problemi invece.Si può optare per vasche mono specie, come faccio io, cubi da 20 o 30 litri, dove ospito come popolazione di partenza 5-10 individui  della stessa specie oppure optare per vasche da 60- 80 litri e fare convivere due o tre specie insieme. Da tener presente che alcune specie si possono ibridare tra loro come mostrato nella tabella.

Images 1 Il cerchio verde vuol dire convivenza ok, la croce rossa ibridazione possibile, quella nera presunta. Tengo a precisare che ibridare due specie vuol dire fare un minestrone di colori, generare individui sterili e soggetti ad ammalarsi precocemente. Per il resto se nella tabella vedete il verde andate tranquilli, nessuna di quelle speci di neocaridine litigherà mai tra loro o si divideranno il territorio, sono animali pacifici e di gruppo, quindi ricordate sempre meglio iniziare con 5-6 individui per specie!
  
Per la caridina japonica discorso a parte, è piu grossa delle altre e aggressiva, tenterà di mordere e mangiarsi gli altri gamberi durante l’ecdisi perché sono piu vulnerabili senza corazza. Ma sono note convivenze di 2-4 japoniche con 20-30 neocaridine in vasche grosse sui 100 litri, questo perché si dividono un po le zone.
Quanto ai pesci, se volete mirare a riprodurre i gamberi vi sconsiglio di tenerli con pesci, a meno che non avete vasche molto piantumate e ricche di anfratti.

I migliori coinquilini sono i vari gasteropodi, oppure se volete un po di pascetti provate con gli endler o le microrasbore.
Con i discus ho sentito di ottime convivenze ma anche di stragi, tutto dipende dal carattere dei pesci, dalla loro aggressività e dai rifugi che trovano i gamberetti in vasca.
Images 1 Non può mancare in una vasca per i nostri gamberetti un pò di muschio, di qualsiasi varietà e ancorato a qualsiasi supporto, perché lì si rifugeranno i gamberetti appena nati, lì troveranno cibo e sicurezza, per poi iniziare l'esplorazione della vasca. 

 

 

 

Riproduzione

Devo prima dividere le due categorie neocaridine e caridine.

Queste ultime, rappresentate dalla japonica, avranno una fecondazione in acqua dolce e uno sviluppo larvale in acqua salmastra, è assai difficile riuscire a portare adulti i neonati gamberi perché devono affrontare 4-6 sviluppi prima di arrivare a essere animali bentonici (di fondo) come noi li conosciamo. Tralascerei quindi la japonica, se volete ulteriori informazioni contattatemi alla mia mail o in privato e vi spiegherò tutto.

Le neocaridine in generale sono abbastanza facili da riprodurre, red crystal e biene a parte, partendo dalle red cherry le più semplici, come le white pearl o le green babulti, basta avere un maschio e una femmina (di solito piu tozza, grossa e con colorazione totale non parziale come nei maschi) e il resto lo fanno da se; Vi espongo la mia esperienza, inizia con le red cherry, 5 in 20l, dopo 4 mesi ne avevo più di 80!

Vi accorgerete quando la femmina è con le uova perchè le vedrete subito da sopra la testa, dove hanno la sacca ovarica, da dove successivamente verranno depositate e aereate in continuazioni con i pseudopodi sotto la pancia dell’individuo.  

Images 1  
Se la femmina tiene per piu di un giorno le uova nei pseudopodi vuol dire che sono fecondate senò le abbandona sul fondo nella vasca prima del tempo detto.
Il periodo di gestazione varia dai 20 ai 30 giorni in funzione della temperatura (piu alta piu veloce), i piccoli a 28 gradi diventano maturi in un mese e mezzo e al secondo sono alla stazza adulta, appena nati mangiano come i genitori qualsiasi cosa trovano, e non necessitano di nessuna cura particolare; da ogni schiusa nascono dai 15 ai 30 piccoli, in base a età femmina, specie e ho notato anche qualità dell’acqua. 

Alimentazione

Parto col dire che dovrete lasciare almeno sui vetri laterali le alghe che cresceranno, sono un ottimo cibo per i piccoli e gli adulti. Per il resto una dieta a base vegetale variata ed integrata con qualche proteina animale di certo gioverà ai vostri pesci, vanno benissimo le pastiglie da fondo per loricaridi, spirulina in scaglie, granulato per discus e scalari, verdura e altri cibi della nostra tavola. Piccola raccomandazione non esagerate col cibo, soprattutto con gli ortaggi perché inquinano molto l’acqua!!

Io somministro spinaci, zucchine (senza semi), carote, peperoni, insalata tenera, polpo, gamberoni (si i loro parenti grossi), tutto però va prima sbollentato per due-tre minuti e lasciato raffreddare prima di darlo ai gamberi, così si disinfetta e va a fondo prima!
 

Varietà

Ora vi presento una carrellata delle varietà piu diffuse e notevoli presenti in commercio in Italia, e di quelle che spopolano in Germania e Giappone. 

 

 

Nome comune: red cherry

Nome scientifico: Neocaridina Heteropoda var. red  (ex denticulata sinensin)

 

Images 1

 

Parametri di allevamento:
T acqua 18/28 gradi, resiste anche a 32, ma meglio  sempre sui 24 - ph 6,2/7,8 (tollera valori leggermente diversi), optimum a 7,4 - kh 5/15

Riproduzione: estremamente facile, molto prolifica

Particolarità: femmine più tozze e di colore rosso solido, maschi più snelli e screziati

 

Nome comune: white pearl

Nome scientifico: Neocaridina Zhangjiajiensis var white

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua dai 20/28 gradi - ph 6/7,5 - kh 6/14

Riproduzione: facile

Particolarità: completamente trasparenti, anche le uova
 
 

Nome comune: palmata

Nome scientifico: Neocaridina Palmata

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 18/26 gradi - ph 6,5/7,5 - kh 5/15

Riproduzione: facile

Particolarità: colori variabili dal marroncino al grigio, produce molte uova per ciclo la femmina

 

Nome comune: babulti green

Nome scientifico: Caridina Babulti Green

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 20/30gradi - ph 7/7,5 - gh 10/15

Riproduzione: medio-facile

Particolarità: Sfido a trovarla in un acquario con piante verdi!! Specie che fa piu piccoli, fino a 60

 

 

Nome comune: orange

Nome scientifico: Neocaridina orange

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua dai 18/26 gradi - ph 6/7,2 - kh 5-16

Riproduzione: difficoltà media

Particolarità: da molto arancione a arancione sbiadito

 

Nome comune: blue pearl

Nome scientifico: Neocaridina Zhangjiajiensis var blue

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 20/26 gradi - ph 6/7,7 - kh 5-15

Riproduzione: abbastanza facile

Particolarità: dall’azzurro intenso al trasparente in base all’umore del gamberetto

 

Nome comune: tiger

Nome scientifico: Caridina Cantonensis Tiger

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 20/25 gradi - ph 6,5/7,2 - kh 5/10

Riproduzione: abbastanza difficile

Particolarità: nuove selezioni portano ad avere occhi gialli al gamberetto su corpo blu

 

Nome comune: red crystal

Nome scientifico: Caridina Cantonensis Crystal red

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 20/25 gradi - ph 6,5/7 - kh 5/10

Riproduzione: difficile

Particolarità: bande rosse  ebianche alternate, piu bianco c’è più ‘’pregiata’’ è la vostra caridina, ci sono molte classificazioni, in base al numero delle bande o al loro spessore o a come terminano le bande rosse, esistono poi red crystal con un solo puntino rosso sulla testa e il corpo bianco, ma in Italia nessuno le ha ancora (costerebbero sui 2000 dollari).
Sono gamberetti molto delicati rispetto alle altre neocaridine, derivano da una mutazione avvenuta nella vasca di un certo Suzuky, dove ospitava migliaia di caridina del genere serrata, e si ritrovò ad avere alcuni esemplari con bande rosse anziché nere; ci sono molte leggende sulla nascita delle red cherry, non so quale sia la più giusta ma questa almeno è logica.
Ultimamente sono apparse sul mercato caridine red crystal denominate hinamuro, perché ricordano la bandiera del Giappone, inutile dire quanto esse costano essendo una selezione delle sss.

 
 

Nome comune: biene

Nome scientifico: Caridina Cantonensis Biene

Images 1

Parametri di allevamento:
T acqua 20/25 gradi - ph 6,5/7 - kh 5/10

Riproduzione: difficile

Particolarità: bande nere e bianche alternate, piu bianco c’è più ‘’pregiata’’ è la vostra caridina, seguono la stessa classificazione delle red cherry, loro ‘’cugine’’ in quanto derivanti entrambe da mutazioni della palmata, i gradi più elevati con poco nero vengono chiamate diamonds. Tutte hanno comunque la parte terminale del telson (coda) arancione o sfumata di arancio.

 

Fonti immagini
www.caridina.lt
www.akwarium.net.pl
www.crystalred.de
www.poecilidi.com
(JFlex Images v1.0 ©Ute Jacobi)
 

(c) Copyright, 2006-2007 by DISCUSPORTAL