L'acquario di IZIO61

a cura di Francesco Penazzi

PREMESSA

Mi sono appassionato a questo splendido Ciclide, quando un giorno nella mia piccola cittadina fu inaugurato un negozio dedicato esclusivamente al re dei nostri acquari. Quel giorno restai folgorato dalla straordinaria bellezza di un RossoTurchese dal diametro di 25 cm e dai colori brillanti che nuotava in modo imperioso, in un’acquario generosamente piantumato. Decisi che quello era l’acquario dei miei sogni,che dopo alcuni anni ho cercato di realizzare.  

LA VASCA

L’acquario in questione, è un “Rena 450” dalla capienza di 450 Lt. e dalle misure di 150(L)x50(P)x70(H)cm. molto ben rifinito con profili di alluminio e tre coperchi settoriali, sempre dello stesso materiale. Il tutto supportato dal proprio mobile, molto capiente, dove trovano alloggiamento i filtri e tutto il materiale vario.

IL FILTRAGGIO

La vasca è dotata di serie di un filtro “Rena” da 1350 Lt/ora, a cui ho affiancato un secondo filtro “Eheim” di eguale capienza, con lo scopo di potenziare la filtrazione soprattutto dal punto di vista biologico. Entrambi i filtri sono caricati con cannolicchi in ceramica e spugne filtranti di varie porosità.
Considerata la potenza di mandata di questi filtri e la necessità dei Discus che non gradiscono turbolenza in acqua, mantengo i rubinetti a circa metà mandata, assicurando sempre un movimento di superficie.
Inoltre una circolazione più lenta agevola il lavoro dei batteri e rende l’acqua più pulita e cristallina.

L’ILLUMINAZIONE

L’acquario è fornito di due gruppi di accensione, ognuno dei quali monta due lampade T8 da 36W. Essendo i nostri beneamati amici, riluttanti alla forte intensità luminosa e le piante inserite con poche necessità di luce, ho preferito eliminare uno dei due gruppi luce e lasciare solo due lampade per un fotoperiodo di circa 8 ore.

RISCALDAMENTO

Il riscaldamento “tropicale”, viene garantito da due riscaldatori rispettivamente di 300 e 200W, che assicurano una temperatura di 28,5° nel periodo invernale, fino a 30° in estate.

I VALORI CHIMICI DELL’ACQUA

Dopo l’avvio della vasca ed un monitoraggio iniziale, ho dilatato sempre più i controlli chimici dell’acqua, che oggi si limitano a KH e No3 prestando attenta osservazione alla vasca nel suo insieme (acqua, pesci, piante).
Questi i valori riscontrati nell’ultimo test:
PH = 7,2
GH = 8°
KH = 3°
No2 = < 0,3 mg/l
No3 = < 5 mg/l


 

L’ALLESTIMENTO

Sfondo 3D – Fondo – Layout – Legni – Piante – Rocce
Dopo anni di vasche arredate con vari sfondi esterni più o meno belli, ma sempre un po’ piatti, ho voluto arredare la vasca partendo da uno sfondo tridimensionale, per dare più profondità al layout.

Come materiale di fondo ho utilizzato del ghiaino di colore beige e granulometria 1÷2 mm distribuito in modo decrescente, dai 5 cm del fondale ai 2 del fronte vasca. Nessuna fertilizzazione del substrato.

Il layout  è pensato per dare qualche riparo ai discus, che apprezzano molto (sopratutto di notte) e al tempo stesso per mascherare le parti tecniche, lasciando centralmente libertà di nuoto. Alcune radici fanno da supporto alle piante, fissate mediante filo di nylon e fascette da elettricista.
Alcune piante di Microsorium formano la vegetazione nella parte destra, mentre una grande Anubias è posizionata a sinistra. Al centro, due Criptocoryne e sullo sfondo 3D sono fissate altre Anubias della varietà nana, con lo scopo di “naturalizzare” al meglio lo sfondo, sulle giunzioni dei pannelli.
Alcune rocce completano l’allestimento.

 

I PESCI

La pulizia del fondo è riservata a 5 Corydoras albini, mentre i legni vengono raschiati da tre Ancistrus e uno Sturisoma.
Una nuvola rossoblu formata da 60 cardinali, si sposta continuamente negli spazi lasciati vuoti da sette Discus adulti, di media grandezza (14÷16 cm). Vorrei elevare il numero fino a una decina, ma ogni nuovo inserimento andrà sempre ben ponderato.

L’ALIMENTAZIONE

Alimento i Discus due volte al giorno, prima con granulato o spirulina in fiocchi e poi con pappe surgelate, variando fra cuore di bue, artemia, spinaci. Raramente li delizio con un cubetto di chironomus.
I Cardinali, veloci e scaltri, si alimentano rubando qualche granulo tra le bocche dei dischi.
Disponendo di pesci adulti, evito di abbondare con cibo congelato, cercando di dosarne un po’ ciascuno, evitando razzie dei dominanti e depositi eccessivi sul fondo.

LA MANUTENZIONE

Le operazioni di manutenzione si limitano alla sifonatura del fondo durante i cambi di sola acqua di rete, stabulata e riscaldata, con frequenza settimanale nella quantità di 80 Lt. circa.
Risciacquo delle spugne filtranti ogni 6 mesi circa, alternando i due filtri.


CONCLUSIONI & RINGRAZIAMENTI

Ho voluto allestire la vasca limitando al minimo le operazioni di gestione, evitando ogni tipo di fertilizzazione pur mantenendo una cospicua vegetazione, a dimostrazione che Discus e piante possono coesistere senza grossi problemi.
Al momento i miei ospiti godono di ottima salute, qualche femmina depone regolarmente e i piccoli discus sopravvivono sino a quando la madre riesce a gestirli, ma poi ….. 

Un ringraziamento a tutti coloro che leggendo mi hanno dedicato attenzione, uno alla mia signora che sopporta secchi, tubi e sgocciolamenti vari, e infine a Francesco e tutto lo staff di DP che mi ha concesso questa opportunità.

 

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